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Il grano di Tumminia burattato in pietra

La riscoperta dei grani antichi: il grano di tumminia burattato in pietra

Complice la sempre maggiore attenzione verso un’alimentazione sana e il diffondersi delle intolleranze al glutine che favoriscono l’uso di farine “scariche” del glutine, da alcuni anni c’è una grande riscoperta dei cosiddetti grani antichi, come il grano di Tumminia.

Nella nostra terra abbiamo infatti un’importante tradizione di grani antichi ammirata in tutto il mondo. Tra questi il più noto è certamente il grano anche noto come timilia.

Tumminia: il grano “salva-vita” citato anche da Goethe

Oggi ampiamente coltivato soprattutto nelle zone dell’entroterra siciliano, il grano di tumminia esisteva già in Sicilia nel periodo greco e viene citato addirittura da Goethe a fine 1700 nel suo Viaggio in Sicilia.

“una specie di grano estivo, che matura in tre mesi”

“La tumminia” infatti è un grano duro a ciclo breve, seminato a marzo e raccolto sempre tra giugno e luglio, con risultati migliori se in seguito ad autunni piovosi.

 
Per questo è detto anche grano marzuolo o grano salva vita, dal momento che consentiva il sostentamento dopo autunni e inverni in cui altri grani non erano riusciti a crescere.

Per le sue capacità d’adattamento al clima caldo e secco della Sicilia, il grano di tumminia può essere coltivato senza l’utilizzo di pesticidi o fertilizzanti chimici. Per questo è sinonimo di alimento biologico e genuino.

Digeribilità, proteine e poco glutine: i superpoteri della tumminia

Il grano di tumminia è uno dei grani antichi siciliani oggi più apprezzati. Ha caratteristiche in linea con le esigenze dietetiche attuali, come digeribilità, alto valore proteico e basso contenuto di glutine.

E’ inoltre ricco di vitamine del gruppo B e sali minerali come sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo e zinco, tipici del terreno in cui affonda le sue radici.

Ancora oggi questo grano viene macinato a pietra naturale, in modo da non privare il chicco del germe. Il procedimento della burattatura permette di mantenere intatti crusca e preziosi oligoelementi del germe: così il grano di tumminia burattato in pietra dà origine alla farina di tumminia.

Una semi-integrale dalle ottime proprietà nutrizionali, da cui si ricava un pane scuro e molto profumato. È famoso il pane nero di Castelvetrano, dall’inconfondibile gusto tostato e dolciastro.

Il grano di tumminia burattato nelle pizze di Villa Costanza

Questa, come tutte le nostre farine, è Molini Riggi, qualità eccezionale e filiera produttiva secondo tradizione siciliana.

Ecco le ricette più gustose in cui la farina è protagonista. 

  • “Tumminia” con pomodoro, vastedda di pecora del belice DOP, fior di latte siciliano, mortadella d’asino e maialino di Castellana Sicula,
  • “Nebrodi” con bufala affumicata, lardo di suino nero dei Nebrodi, noci e miele di ape nera sicula C. Amodeo.
  • “Terrona” con bufala affumicata, crudo madonita, pomodoro datterino e mandorle bio Az. Orlando.

La farina è protagonista anche nella deliziosa bruschetta al pane di tumminia bio con pomodoro coltivato negli orti di Villa Costanza, olio evo e basilico.

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